Dipende dalla classe – Michele Arena

Casa editrice: Il Margine (Erickson)


Genere: saggio sull’educazione


Anno di prima pubblicazione: 2025


Numero di pagine: 169


Ho letto questo saggio velocemente, anche se in più punti sono tornata indietro di qualche riga o pagina per poter rileggere e comprendere meglio alcuni passaggi. I nodi concettuali sono infatti molto interessanti e l’inserimento di vicende reali, come i dialoghi con ragazzi e ragazze o stralci di autobiografia dell’autore, rendono il saggio molto più vicino alla realtà.

Il tema centrale è la messa in evidenza di come il proprio background culturale, economico e sociale influenzi enormemente la propria riuscita nelle scelte formative, professionali e nel livello di tenore di vita generale. Solo una percentuale esigua, dati alla mano, riesce davvero a trovare la chiave per il famoso “ascensore sociale” che possono essere la scuola e la formazione; la maggior parte delle persone, invece, rimane ingabbiata in meccanismi reiterati spesso anche inconsciamente da chi, nella scuola, ci lavora.

La mia visione di queste dinamiche è più ottimista dell’autore, nel mio piccolo, ma sicuramente pesa tanto l’età con la quale lavoro, cioè l’infanzia. Mi è piaciuto però prendere vari spunti da questo testo, anche solo per non dimenticare mai di avere in mente davvero chi abita la scuola, per non dare nulla per scontato. Auguro a chiunque lavori nel campo educativo con la voglia di spalancare le finestre e le porte al futuro di sviluppare una visione come quella suggerita nel libro, cioè cosciente, aperta, politica, attenta e sensibile.

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