Sette volte bosco – Caterina Manfrini

Casa editrice: Neri Pozza Editrice
Genere: romanzo storico
Anno di prima pubblicazione: 2025
Numero di pagine: 204
Questo romanzo si ambienta alla fine della Prima Guerra Mondiale, nella ripresa della vita di una famiglia contadina. Madre e padre non ci sono più e rimangono i due figli ormai grandi, rientrati una dal campo profughi e l’altro dalla guerra sul fronte, a riprendere in mano la vita agricola vicino alla città di Rovereto.
Le loro giornate si alternano in riparazioni al maso, per renderlo di nuovo abitabile, coltivazione della terra e allevamento dei primi animali che riescono a comprarsi. Oltre la vita pratica, però, si leggono le loro emozioni, i ricordi, gli incontri e gli scontri. Tanta parte è lasciata anche alla natura, con la quale sono profondamente legati, descritta in modo autentico grazie anche a qualche citazione dialettale e alla descrizione di azioni, rituali e credenze che si affidano allo spirito del torrente, della terra e delle piante.
Mi è piaciuta molto la descrizione di questo stretto rapporto con la natura e il preciso racconto degli usi e costumi dell’epoca. Sul fronte narrativo invece la trama è interessante ma, chissà, potrebbe dar spazio anche a seguiti più avvincenti.
